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Applicazione del materiale P84 negli impianti di incenerimento dei rifiuti.

I sacchi filtranti in PPS sono il componente fondamentale del sistema di rimozione della polvere dai fumi negli impianti di incenerimento dei rifiuti, che cattura in modo efficiente le particelle di polvere e le sostanze nocive presenti nei fumi, garantendo che l’impianto rispetti rigorosi standard di emissione ambientale...

Applicazione del materiale P84 negli impianti di incenerimento dei rifiuti.

I sacchi filtranti per polveri in PPS sono il componente fondamentale del sistema di rimozione delle polveri dai fumi nelle centrali di incenerimento dei rifiuti, che cattura in modo efficiente le particelle di polvere e le sostanze nocive presenti nei fumi, garantendo il rispetto da parte dell’impianto degli stringenti standard ambientali in materia di emissioni e il funzionamento stabile degli equipaggiamenti di incenerimento. I nostri sacchi filtranti per polveri in PPS sono stati progettati appositamente per le severe condizioni operative delle centrali di incenerimento dei rifiuti, adattandosi perfettamente alle caratteristiche dei fumi ad alta temperatura, alla forte aggressività chimica, alla complessa composizione delle polveri e alle ampie fluttuazioni di umidità che si verificano durante il processo operativo.

Negli impianti di incenerimento dei rifiuti, i fumi generati durante il processo di incenerimento presentano generalmente una temperatura compresa tra 180 e 220 ℃, con picchi istantanei fino a 230 ℃, e contengono diversi gas corrosivi, quali HCl e SOx, nonché particelle di polvere ad elevata viscosità, di piccole dimensioni e contenenti metalli pesanti, oltre a sostanze nocive come le diossine, adese alle particelle di polvere[5]. I nostri sacchi filtranti per polveri in PPS offrono un’eccellente resistenza alle alte temperature, con una temperatura operativa prolungata fino a 190 ℃ e un punto di fusione di 285 ℃, consentendo di sopportare le fluttuazioni termiche dei fumi durante l’avviamento e l’arresto dell’inceneritore senza deformazione termica o degradazione delle fibre[4][6].

Application of P84 in waste incineration plants..jpg

Grazie alla forte resistenza alla corrosione chimica, il materiale PPS può resistere stabilmente all’erosione di gas acidi come HCl e SOx nei fumi, mentre il trattamento con rivestimento in PTFE isola ulteriormente il tessuto di base dai sostanze corrosive, evitando efficacemente danni al sacco filtrante causati da reazioni chimiche e prolungandone la durata utile del 30%-50% rispetto ai sacchi filtranti ordinari[6]. Per le polveri ad elevata viscosità e umidità elevata presenti negli impianti di incenerimento dei rifiuti, i sacchi filtranti in PPS adottano un meccanismo di filtrazione superficiale, che consente di trattenere le particelle di polvere sulla superficie, impedendo loro di penetrare all’interno delle fibre, evitando così l’incollaggio del sacco dovuto alla formazione di croste di polvere e garantendo un’efficienza di filtrazione stabile[5].

Nel funzionamento reale, i nostri sacchi filtranti per polveri in PPS possono raggiungere un'efficienza di raccolta delle polveri superiore al 99,99% per le particelle PM2,5 e submicroniche, mantenendo la concentrazione di emissioni di polveri entro 5 mg/m³, soddisfacendo pienamente gli standard di emissione ultra-bassa previsti per gli impianti di incenerimento dei rifiuti. Allo stesso tempo, possono essere utilizzati in abbinamento al dispositivo di adsorbimento su carbone attivo per intercettare oltre il 90% delle particelle contenenti diossine, realizzando un controllo sinergico di polveri e diossine e riducendo efficacemente l'inquinamento ambientale[6].

Inoltre, i sacchi filtranti in PPS presentano un’elevata resistenza meccanica e una buona stabilità dimensionale, che consentono di sopportare l’impatto meccanico della pulizia a getto pulsato e l’erosione causata da polveri ad alta concentrazione, riducendo così la frequenza di sostituzione dei sacchi filtranti e i costi di manutenzione. La resistenza iniziale al flusso è soltanto di 800–1000 Pa, il che permette di ridurre il consumo energetico del ventilatore del 15–20%, aiutando gli impianti di incenerimento dei rifiuti a conseguire risparmi energetici e riduzione delle emissioni, nel pieno rispetto delle normative ambientali, e a realizzare un funzionamento efficiente ed economico [6].

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